martedì 27 gennaio 2009

oGGi..Un'altra Rivincita

Buon giorno mia cara, oggi giornata in bianco.. è questo ciò che mi son detta stamattina quando svegliandomi dal divano, mi sono resa conto che fuori una bufera di neve si riversava già da diverse ore sul mio paese.
Eppure, stanotte quando mi sono addormentata all'una, non scendeva neanche un minimo fiocco.
Ecco come la natura può mutarti l'umore e la giornata.
Dopo una mattinata di modifiche proggettuali sono andata al lavoro.
Grande soddisfazioni da parte di qualche cliente, e tanta voglia di creare qualcosa di nuovo.
Boh, sarà che ormai siamo a fine gennaio e, nonostante tutto mi sento molto molto bene, sarà che sinceramente sono in continua evoluzione con i miei ideali e che ho voglia di creare sempre qualcosa di più.
Per ora ho fatto la mia ottava lezione di kitarra, ho portato un pezzo di james Blunt al mio insegnante e mi ha spiegato le note.
Fatto sta che la prossima lezione devo saperla..la cosa non mi spaventa, anzi; e poi questa canzone mi piace, e quindi l'idea di impararla mi gasa ancora di più.

Ieri (ormai sono le 00.34 e devo dire ieri) è stato un giorno di memoria.
Ritengo molto importante comunque, che venga ricordato e che ovviamente la memoria riporti nelle menti, uno sterminio di massa di rilevanza, ma certo come tanti hanno avuto il coraggio di esprimere, va ricordato che molti altri stermini devono essere ricordati, bisogna sottolineare, che non è solo il numero che conta, ma sopratutto il gesto, apocalittico, megalomane e impunito.

Ora, vado a stringere un pò il cervello per trovare delle idee carine per il negozio.. Un beso Buona notte

lunedì 12 gennaio 2009

Partita Splendida!

Complimenti al BeLLinzona Per il magnifico 3 a 1 portato via al Tog con grande tensione, difficoltà, ma fondamentalmente con la voglia di vincere!!!

Set riusciti molto bene, dopo il primo perso ma non di certo, perso per mancanza di credibilità.
Colpi secchi riusciti ad un Gomes, "infuocata", colpi messi bene in traiettoria da una Mari che sa dove vuole arrivare, determinazione di una Sciarini che si è saputa difendere dall'idea che i suoi 20 anni dimostrino poca esperienza.

Ragazze avete fatto un lavoro degno, delle vostre capacità!!!

lunedì 5 gennaio 2009

La cuLLa deL Mio NeMiCo



È il 1941 in Germania e, al Lebensborn di Steinhöring, è appena arrivata una ragazza olandese scortata da due soldati.


Lebensborn significa «Sorgente di vita» e dietro questo nome così poetico si cela un progetto di Himmler: creare sul suolo tedesco e nei territori occupati cliniche e istituti in cui far nascere e allevare la progenie delle coppie «razzialmente pure», i figli dell’«autentica razza ariana».
«Un bambino per il Führer» è il motto dei Lebensbornen e campeggia anche a Steinhöring accanto a ritratti di Himmler e a imponenti immagini di Hitler che accetta mazzi di fiori da bimbe vestite di bianco levando il braccio a salutare un mare di truppe e una folla festante di tedeschi.


A Steinhöring aspettavano la ragazza: Anneke Van den Berg di Schiedam, ridente cittadina a quattro chilometri da Rotterdam, capelli biondi, occhi chiari, pelle bianca e la grazia tipica di una fanciulla incinta di un soldato della Grande Germania.


L’hanno fatta entrare e l’hanno portata al cospetto di una donna di mezza età seduta dietro a un’enorme scrivania. La donna, viso duro e capelli grigi tirati come cavi d’acciaio, ha preso il dossier di Anneke e, in quel momento, la ragazza ha girato la testa come a nascondere il volto. È stato, però, solo un piccolo istante di smarrimento subito superato.
Come potrebbe sapere, infatti, la donna che lei non è Anneke Van den Berg ma sua cugina Cyrla, figlia della sorella di sua madre e di un ebreo polacco? Come potrebbe sospettare che dietro quei lineamenti così «ariani» batte il cuore impaurito di una ragazza che ha scoperto all’improvviso che le scuole, i parchi, le spiagge, tutti i luoghi a lei familiari sono diventati Joden Verboden? Una ragazza che è fermamente convinta di non portare in grembo il figlio di un soldato tedesco alto e biondo, ma di Isaak, un giovane ebreo dai capelli neri e dagli occhi seri e premurosi?


Prendere il posto della cugina, incinta di un soldato tedesco e morta tragicamente, è stata per Cyrla l’unica disperata via di salvezza per mettere al riparo lei e la sua creatura, anche se quel luogo, paradossalmente il più sicuro del mondo, è la «culla del nemico».





" Sono 9 ore che passo in rassegna le pagine di questo libro, la storia non mi era mai piaciuta all'età delle scuole, la detestavo.Non riuscivo a capire che cosa potesse servire sapere il passato, quando mi ribellavo che il presente, era ciò che contava di più.Negli ultimi anni ho completamente recesso, l'idea che il passato non serve. Esso è il muro portante del presente, il passato e ciò che porta ancora inciso nella carne di tanta gente la persecuzione, la lussuria, la malvagità, l'ingiustizia ma anche che impone la generazione che è riuscita a scappare a tutto questo perchè "perfetta, giusta, sana e assolutamente pura".Questo libro mi ha riportato nella realtà di ancora quei tanti umani che oggi, hanno la sola colpa di non aver potuto strattonare gli uteri delle madri per scegliere di nascere in comuni luoghi sereni, pacifici, e che quel giorno invece nei lebensborn sono stati scelti, e imposti a diventare il futuro della Germania.Quando un intero stato e riportato ad essere comandato da una mente ma ad avere troppi capillari che lo nutrono succede, l'apocalisse.Hitler in questi anni è stato imposto come uno dei maggiori colpevoli di tutto questo. Ma nessuno si dimentichi di tutti gli aguzzini, che dalle sue labbra pendevano, ma che nei campi di concentramento si facevano scudo della paura, ammazzando corpi ossuti privi ormai di vitalità e di forze, perchè ormai il loro corpo fatto di carne e ossa, riteneva che nelle vene scorresse una linfa pura e immortale, che li portasse ad avere il perdono di dio per aver eseguito il loro compito.6 milioni di anime ora riposino in pace, loro non hanno avuto una morte dignitosa, ma sanno che dentro quelle fosse scorreva pura linfa, che li riportava solo a essere unanimi e leggittimi di essere ebrei."

Sembro una pazza

Sembro una pazza e ormai me lo dico da sola ogni volta che accenno ad attaccarmi a questo pc e scrivere.Quando mi viene l'ispirazione è perchè ritrovo il senso dell'amore, della beatitudine e del ricercare i sorrisi altrui per dire : "Ecco, quel sorriso è emozione! è felicità, imbarazzo e molte altre cose.." Ho finito ora di riguardare i "suoi" video su you tube...e ogni volta che scorgo il sorriso di qualche mese fa, precludo che quella persona ha tanto da dare, ma non ha ricevuto niente di quello che merita, e mi incolpo, mi rendo partecipe della mia stessa sconfitta.Sono stata amata a tal punto da vedere gli occhi della persona che mi ama riempirsi di lacrime troppo spesso, amata a tal punto dal vederlo denigrarsi di fronte agli altri, ho scorto in quell'uomo amore vero che mai nessuno ha saputo darmi, e come in uno specchio ho rivisto me, qualche anno fa quando mi emozionavo solo a sentire il suo nome, quando mi bruciava dentro qualcosa e sentivo le gambe tremare, quando mi mancava la salivazione e il cervello non collegava parole logiche... amare è così belo ma fino a quando soffri per amore sei determinato..quando invece fai soffrire per amore ti senti sudicia e stronza... sarà l'attenuante dei tuoi occhi che non brillano a dar voce alle parole del tuo cuore.. Ed è così che ti giustifiche davanti ad oro che luccica soltanto ma che non indosserai perchè toppo pesante.. troppo vistoso, perchè se l'amore vero c'è non c'è pazzia che tenga (nenche quella di fare un viaggio in svizzera d andata e ritorno da sola) non c'è aria gelida che ti raffreddi il cuore colmo di passione, non c'è chiodo che buchi le vene per frne uscire il nettare spesso e colmo di mieloso amore...
AMORE è FOLLIA PURA DI CORRERE SOPRA IL PELO DELL'ACQUA DEL MARE,
è L'IMMAGINAZIONE DI CREARE ATTORNO A SE PAESAGGI MISTERIOSI DI TROTTOLE IMPAZZITE,
è SORRIDERE QUANDO SAI CHE NON RESISTERAI PIù DI POCHI GIORNI SENZA VEDERLO,
è PIANGERE LACRIME DOLCI NELLA NOTTE,
è URLARE INVANO IL SUO NOME DI NOTTE MORDENDO IL CUSCINO,
L'AMORE NON HA ETà E SE NON VUOI CREDERLO

http://digilander.libero.it/farfallina1973/BimbiBacioBLOG.JPG

http://pisainformaflash.comune.pisa.it/media/img/images/805_Anziani.jpg

giovedì 1 gennaio 2009

Che Bello Tornar Bambini

Ore 16.00

Ormai era tutta la mattina che vagavo in giro per casa, e non sapevo più che fare per farmi passare la giornata... il primo dell'anno è una giornata in cui, o ti organizzi qualcosa di sensato e concreto o ti fai una poltrita di quelle da Oscar.
Sta di fatto che dopo aver letto un pò del mio libro "Il mistero di Hitler" l'ho chiuso, e ho invogliato mia sorella a fare un pò di compiti.. (assai arduo per i suoi 8 anni fare una fatica così!) ,
doveva fare mate, e quindi calcolando che io e mia sorella siamo completamente su 2 onde diverse, è stato davvero un compito arduo respirare profondamente, senza farsi notare...
Fatto sta che dopo un ora in cui tentavo di spiegarle che per fare 23 meno 10 non serve ogni volta contare sulle dita, lei mi ha tirato fuori "le unghie" e con il caratterino che si ritrova mi ha assolutamente, obbligato a smettere con la matematica... alche smossa fisicamente dall'ariete con la testa dura ho dovuto cedere, e un'idea mi ha percosso la fantasia.
Mi sono munita di cartone, colla, stuzzicadenti e con un pò di creatività e con l'aiuto del famoso "art attack" abbiamo provato a creare una piccola casetta immersa nello spazio di 50 cm quadrati di cartone.. notare che 12 anni di differenza tra sorelle sono letali se si parla di fantasia...
Fatto sta che alle 19 avevamo incollato praticamente la stradina, la casa con tanto si scale e il tetto (sbilenco come non mai ) ...

Diciamo che domani visto e previsto che vorrei riuscire a fare una bella mattinata di chitarra, lascio gli attacchi d'arte a nonna che forse ne combinerà una delle sue e per fare le pecorelle sul prato userà i maccheroncini della minestra :D